Le caratteristiche naturali dei blocchi e delle lastre di marmo Paonazzo, Paonazzetto, Bardiglio, di Onice Bianco e di marmo Portoro richiedono particolari trattamenti superficiali, prima di essere lavorati. I blocchi sono generalmente rinforzati su quattro facce con tavole di legno e resina epossidica in modo da evitarne la rottura durante la segagione ( impiallacciatura ). Per gli stessi motivi, le lastre sono rinforzate su un lato con una rete in fibra di vetro e resina epossidica e sul lato da levigare o lucidare con l’applicazione sempre di resina che consolida la struttura naturale della stessa lastra ( retinatura-resinatura ). Quando questa struttura è più resistente, è sufficiente applicare soltanto sul lato da levigare o lucidare la resina epossidica ( resinatura). Le imperfezione naturali ( “taroli”) dei marmi bianchi ( o di qualsiasi pietra ornamentale ) sono sensibilmente migliorate con particolari stuccature delle lastre, che sono eseguite nel corso del ciclo produttivo della SA.GE.VAN. MARMI (trattamento “UV”).
Il trattamento UV serve a minimizzare le piccole imperfezioni superficiali delle lastre, ovvero i già citati ‘taròli’, ed è volto a rendere la superficie perfettamente liscia al tatto. La differenza rispetto alla resinatura classica è che questa resina a base di poliestere non serve a sanare l’interno delle fessure e dei difetti ma rimane appunto un trattamento di superficie, con il vantaggio che la lastra è pronta dopo un ciclo di soli 30/40 minuti. Il nostro macchinario infatti riesce ad eseguire in linea tutto il lavoro: caricamento lastra, prelevigatura, asciugatura. Successivamente la lastra viene cosparsa di resina, prima meccanicamente e poi col ritocco dato manualmente dai nostri addetti, e infine viene passata sotto alle lampade UV, che raggiungono i 5000 watt, fissando la resina. A questo punto la lastra è immediatamente pronta per essere lucidata o levigata .